Rassegna stampa

Da Meno Rifiuti.org (sito della settimana SERR) - 2015

"Avanzi di cibo: Esistono moltissime ricette e piatti sfiziosi che si possiamo cucinare con gli avanzi della cucina che troppo spesso finiscono nel cestino. Tantissimi esempi ci sono arrivati da tutte le regioni. Facciamoci ispirare per ridurre a zero gli sprechi sui fornelli. Eco ristoranti, Piatti da cucinare con scarti e avanzi di cibo, I cuochi ricicloni".

http://www.menorifiuti.org/2015/12/10/per-non-dimenticarci-di-ridurre-i-rifiuti-anche-dopo-la-serr/
http://www.menorifiuti.org/2015/11/29/in-sicilia-tra-lampadine-dartista-cuochi-saponi-e-baratti-per-la-settimana-europea/
http://www.menorifiuti.org/2015/11/26/serr-al-giro-di-boa-una-nuotata-in-sicilia-e-sardegna/

"L’azione che vede invece coinvolta la Sicilia si intitola “I cuochi ricicloni. Ricette sostenibili da giocare in cucina” e come si capisce riguarda il mondo culinario. L’Istituto per i Servizi di Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera di Palermo ha organizzato per venerdì 27 novembre una giornata sensibilizzazione e ampliamento della conoscenza sul riciclo degli alimenti di scarto indirizzato a bambini e ragazzi nella fascia di età 5-14 anni. La campagna di informazione si baserà sulla creazione di un libro di ricette divise per grado di difficoltà, tempo di esecuzione, alimento di scarto utilizzato con una facile e intuitiva appendice sulla conoscenza degli alimenti di stagione, su come ridurre e/o dematerializzare il rifiuto alimentare e su come giocare in cucina coinvolgendo i bambini in un percorso non-formale di educazione alla sostenibilità e alla corretta alimentazione".

Da Tempomat - Osservatorio Nazionale sulle Banche del Tempo - 2009

Gennaio 2009 - A Palermo nasce la prima banca del tempo della città a cura dell'associazione ComeUnaMarea e l'ufficio migranti del Comune. 
Hanno scommesso su qualcosa di molto prezioso: il tempo. E hanno pensato di farlo creando una vera e propria banca. La prima a Palermo. Così gli operatori dell' associazione "ComeUnaMarea", componente della fondazione "Anna Lindh Euro Mediterranean", in collaborazione con il Centro studi e documentazione sulle migrazioni del Comune, hanno ideato "Aaa. Tempo libero offresi", che avvierà l' attività all' inizio di gennaio. In attesa che alla banca venga assegnata una sede, è già partito il reclutamento di uomini e donne, italiani e stranieri, disposti a "depositare" alcune ore libere in cambio di altre. La caratteristica di questa banca del tempo sarà anche la multiculturalità: «Un baratto di tempo - dice Concetta Bruno, presidente dell' associazione - tra cittadini italiani e migranti, uniti in un circuito di scambio sul tema del dono e delle culture, delle conoscenze e delle competenze. Il tempo sarà uno strumento per incentivare il dialogo fra le culture che vivono nel territorio e che si incontrano ogni giorno». Il tutto è fondato su un' idea semplice. Ogni partecipante potrà depositare in banca le tipologie di prestazioni per le quali è disponibile a fare scambi con gli altri iscritti. Questa disponibilità è misurata in ore e minuti. A ogni iscritto sarà intestato un "conto corrente-tempo" e sarà  consegnato un "libretto degli assegni-tempo". Come in una normale banca ci saranno depositi-tempo, prelievi-tempo, estratti conto-tempo. Alla fine dell' anno solare sarà redatto il consuntivo delle attività svolte: da qui ciascuno potrà rilevare un "utile-tempo", una "perdita-tempo" o una "parità-tempo". La banca mette in gioco le professioni di ogni correntista, ma anche le passioni o le semplici inclinazioni. Dai docenti alle casalinghe, dagli artisti agli informatici, dalle badanti agli sportivi. «Ognuno ha certe qualifiche - dice la Bruno - che possono essere utili agli altri. Perché tenerle nel cassetto?». Insomma, in cambio di un paio d' ore di lezione di inglese si potrà ricevere un servizio di baby sitting per i propri figli, o ancora in cambio di un corso di scrittura creativa si potrà avere una full immersion nelle nuove tecnologie. Tutto in modo gratuito, ma regolamentato da un apposito ufficio. L' unica quota da pagare sarà quella di 10 euro all' anno per tenere aperto il conto alla banca del tempo. «L' attività - conclude la Bruno - consiste nella triplice azione del dare, ricevere, ricambiare. Ci sono molte persone che hanno tempo a disposizione e non sanno come utilizzarlo, o che al contrario sono desiderose di impiegarlo in qualche modo e cercano canali per farlo. Si tratta del dono con radice antropologica: non è assistenzialismo né filantropia, ma solidarietà intesa come scambio tra pari, finalizzato all' interazione sociale. Un' esperienza che si è maturata in altre città d' Italia e d' Europa e che in Sicilia ha ancora pochi esempi».


Da "La Repubblica" Palermo - 2008

Posta un commento